È inaccettabile che nessuno si curi più dei cittadini del nostro paese. Questo dovrebbe essere lo spunto per una riflessione più profonda: perché si è gettato nell'abisso il nome della nostra nazione? Perché ostentare un bieco patriottismo il 17 marzo ed il 4 novembre mentre tutti gli altri giorni ci facciamo calpestare e deridere dagli altri?
"Miseri! noi andiamo ogni dì memorando la libertà e la gloria degli avi, le quali quanto più splendono tanto più scoprono la nostra abbietta schiavitù. Mentre invochiamo quelle ombre magnanime, i nostri nemici calpestano i loro sepolcri. E verrà forse giorno che noi perdendo e le sostanze, e l'intelletto, e la voce, sarem fatti simili agli schiavi domestici degli antichi, o trafficati come i miseri Negri, e vedremo i nostri padroni schiudere le tombe e disseppellire, e disperdere al vento le ceneri di que' Grandi per annientarne le ignude memorie: poiché oggi i nostri fasti ci sono cagione di superbia, ma non eccitamento dell'antico letargo.
Così grido quand'io mi sento insuperbire nel petto il nome Italiano, e rivolgendomi intorno io cerco, né trovo più la mia patria." Ugo Foscolo